Giro del Catinaccio d’Antermoia – 30-31/07/2016

E così, costante come ogni anno, torna l’appuntamento escursionistico-alcolico/Forst, e cioè il week end in rifugio nelle nostre amate Dolomiti.

Partenza all’alba, ed alle 9:00 siamo a Pera di Fassa, nell’omonima e splendida Val di Fassa (ma dai?!!).

Lasciamo l’auto, prendiamo la seggiovia ed in poco più di mezzora siamo su, pronti a partire finalmente.

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In meno di un’ora raggiungiamo il primo rifugio, il Rif. Gardeccia (1948 mt), solo un caffè per ora.
Continuiamo ad alzarci e dopo un’altra ora raggiungiamo il Rif. Preuss, ma anche qui evitiamo la prima birra.

Da qui abbondiamo la via principale e saliamo al Rif. Re Alberto 1° (2621 mt), ai piedi delle torri del Vajolet.
La via è attrezzata e molto ripida, ma sia la salita che la discesa sono davvero divertenti!
E qui, finalmente, la prima birra della giornata!
Non contenti, saliamo alla forcella, e da qui il panorama é  davvero unico! Quasi quanto il vuoto che si apre sotto di noi, mette i brividi.

Scendiamo e ripartiamo alla volta del Rif. Passo Principe (2600 mt), e la strada finora percorsa (e la birra) si fa sentire.
Il sentiero è semplice, una strada larga su ghiaia, ma molto lungo e sempre in salita, continua.
Giunti al rifugio, ci concediamo ovviamente un’altra birra, ed un pò di meritato riposo, finalmente!

Dopo circa mezzora ripartiamo alla volta della nostra ultima tappa, il Rif. Antermoia (2496 mt). Subito una dura salita ci porta al passo d’Antermoia (2770 mt), punto più alto della nostra escursione, e da qui possiamo finalmente vedere il sentiero che attraversa a zig zag la vallata sotto di noi fino al rifugio, nostra ultima meta.

Tappa al lago d’ Antermoia, dove finalmente possiamo toglierci gli scarponi ed immergere gambe e piedi nell’acqua fredda (non gelida, ma quasi), e rilassarci in questo splendido posto.

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Da ricordare come Nicola sia l’unico che non teme il freddo e riesce a stare in acqua senza il minimo fastidio. Un vero omo de altri tempi!

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Raggiungiamo infine il rifugio dove condividiamo la cena con una coppia di bassanesi, e si ride e si scherza sulla prima ferrata appena conclusa dalla ragazza, e sulla giusta ansia che questa le aveva causato. E sui rimproveri che stava subendo il suo ragazzo!
Scopriamo infine che sono due organizzatori della Ciaspovezzena, e promettiamo così di parteciparvi!

L’indomani partiamo confidando nel meteo, ed invece dopo poco meno di mezzora inizia a piovigginare; poi aumenta un pò l’intensità, poi un pò ancora, ed infine sono vere e proprie secchiate d’acqua unite ad un vento decisamente forte.
Ci ripariamo un pò in un rifugio, un caffè ed un biscotto, ma ripartiamo prima di rilassarci troppo qui al calduccio!

Solo discesa oggi, ed è quasi più faticoso di ieri, in quanto la pendenza è davvero notevole, e si scivola, oltretutto.
La pioggia smette non appena arriviamo all’auto, così da concederci il tempo per pranzare e cambiarci e poter riprendere senza fretta la strada del ritorno.

Bellissime giornate, ed ora, come da promessa, ci aspetta il Piz. Boè!

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