Val Canali – 18_19/06/2016

Sabato, ore 4.30, suona la veglia.
Colazione, ultimo check up dello zaino e sono pronto.
Passo a prendere Monica e raggiungiamo gli altri, ritrovo al CAI, e si parte tutti assieme alla volta della Val Canali per un weekend di montagna e di arrampicate.

Il viaggio non é per nulla noioso o silenzioso, anzi, i racconti di Monica, Maila e Simone  rallegrano lo spirito, e le tematiche sono le più disparate: dalle tecniche di approccio con bigliettini in stile ‘maniaco’ alle creme per la follicolite, passando per gli esami universitari e per le odiose commesse della North Face.

Giungiamo in località Cant del Gal alle le 8.00.
Zaini e corde in spalla, ci aspetta una passeggiata di circa 40 minuti per arrivare alla nostra base, il Rifugio Treviso, a quota 1630mt.

Come di consueto, il direttore e maestro Marco Brunati comunica le varie cordate ed a ciascuna la via da seguire.
Ed io oggi sono con lui. E con Simone, ormai mio fedele compagno di arrampicate.
La nostra via é sulla parete nord della Punta della Disperazione, Via Giuliana; mezzora di passeggiata e siamo alla base della parete, alla base della nostra prima via sulla vera montagna.

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Guardare dal basso ciò che ci aspetta non mi spaventa, anzi sono particolarmente eccitato e non vedo l’ora tocchi a me salire.
Mi ritroverò diverse volte oggi ad ammirare il panorama, specie durante l’arrampicata. E mi sono reso conto solo più tardi di quale sensazione di pace e di serenità io abbia provato durante l’intera salita. E di felicità, soprattutto.

Alla prima sosta ci prendiamo giustamente una cazziatina (breve ma efficace) da Marco in quanto siamo stati un pò imbranati nell’assicurarci/assicurarlo. Ma da lì in avanti saremo perfetti!
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Parallelamente a noi salgono altre due cordate del nostro gruppo

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Filippo,  Francesco e Alessandro

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Andrea, Valentina e Cecilia

La salita prosegue senza intoppi, mentre per l’intera Val Canali (e forse anche oltre) risuona la voce tonante di Marco che impartiva i comandi.
A tal proposito, si narra che l’eco di “libeeeeraaaaaaaaaaaaaa” e “aaaandreeeeaaaaa….paaaartiiiiiiiiiiiiiiiiiiii” si possa ancora udire in qualche angolo delle Dolomiti (ndr).

Giungiamo in cima dopo aver superato un piccolo strapiombo, unica piccola difficoltà giornaliera, e ci godiamo la nostra prima via, il panorama, e la nostra soddisfazione.
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E’ ora di scendere. E la via di discesa non è di certo un sentiero…
Ci aspetta infatti una ferrata verticale, ed a seguire due calate in corda doppia.
Ci prendiamo anche qualche chicco di grandine e qualche goccia di pioggia, ma nulla in confronto al diluvio che sta per arrivare e che rovinerà sulle altre due cordate.

Alle 17 tutte le cordate sono in rifugio finalmente.


Si mangia e si beve allegramente, stanchi e bagnati, ma felici della bella giornata trascorsa.
Si decide, purtroppo, di non andare ad arrampicare il giorno seguente in quanto le previsioni non sono delle migliori, opteremo dunque per una passeggiata fino al Passo Canali (2469mt).


Tra uno scherzo e l’altro del sempre attivo Dante, arriviamo in cima, dove sta nevicando, foto di rito e si torna a casa. Non prima ovviamente di aver consumato il nostro classico picnic a base di formaggi, salame, pane, birra e vino.

Di seguito, gallery completa (ed in aggiornamento) del weekend.

Gallery

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