43° Camignada poi Siè Rifugi – 02/08/2015 – Misurina (BL)

Distanza: 34,00km
Tempo: 5h 37min
Dislivello: 1278 D+
2182 D-

04.00. Sveglia
Potrei scrivere “prima e ultima volta che mi sveglio a quest’ora per andare a correre”, ma so che succederà ancora.
Ahimè.
Colazione poco abbondante, altro che la “colazione del campione” con uova pane ecc. A stento riesco a mangiare tre fette biscottate.

04.30. Inizio a preparare lo zaino.
Dal freezer prendo la camelbak, l’acqua all’interno è ghiacciata dunque penso, tra me e me, quanto fresca sarà l’acqua che berrò oggi, un toccasana visto il caldo di questi giorni (…).

04.54.
V. “fioi, temevo avrei dovuto portare via la camelbak e na confezione di sofficini…no i se staccava”
A. “mi i osso buchi”

04.55. Salgo in auto e parto, direzione Padernello – Paese – Misurina.
Il tempo cambia non poco lungo il percorso; prima nuvoloso, poi inizia a piovigginare, e poi piove.
Poi piove tanto.
Poi diluvia.
Poi ci rassegniamo. Un pò. Anche se qualcuno la butta li ogni tanto.
“torniamo indietro?”
“io vi aspetto in macchina ragazzi”.
Ma non è vero, in realtà a noi piace correre con la pioggia.
O comunque, ci è toccato di farcela piacere. Già. Specie perchè quando ci muoviamo tutti e tre, piove.
I complottisti direbbero che influenziamo più il tempo noi delle scie chimiche.

07.30. Arriviamo al lago di Misurina. Troviamo Davide che ha ritirato i nostri pettorali (grazie!), facciamo due parole con lui, decidiamo come vestirci e andiamo a parcheggiare.

07.42. Abbiamo parcheggiato, ci dobbiamo solo vestire.
E appendere il pettorale.
E decidere cosa mettersi.
E prendere le barrette.
E mettere i sali nelle camelbak.
Ma V. mette i sali nella camelbak di A. (che ne aveva già messo una doppia dose) scambiandola per la propria. Dunque A. oggi berrà acqua di mare al gusto arancia.
Io metto i sali sulla carrozzeria della mia macchina.
E V. mette le sue barrette nello zaino di A. (ma lo scopriremo solo all’arrivo).

07.56. Siamo pronti!
Dobbiamo fare solo un km a piedi, lasciare lo zaino con il cambio per il ritorno al deposito, attaccarci il numerino e partire.

08.00. Partiti! gli altri

08.08. Partiamo! anche noi

Piove abbastanza, ma la temperatura è ottima, +10°C circa ma correndo ci si scalda;
ma quando ci si fermava, o si rallentava, allora il freddo si faceva sentire. Le mani soprattutto, faticavo a muoverle quanto erano congelate.
Arriviamo al rif. Locatelli e li ci son +4°C. E continua a piovere.
Lo spettacolo delle tre cime però è maestoso.
Le nuvole e la pioggia rovinano un pò il paesaggio, ma anche questo fa parte della corsa, dell’avventura, e dei nostri ricordi.

Lungo la strada verso il rif. Pian di Cengia incontriamo un nutrito gruppo di giapponesi che incitano tutti noi runner, con un misto di italiano e inglese, e ci danno il cinque!
Dopo circa tre ore di corsa smette di piovere. E stiamo scendendo ora, alcuni tratti camminando e altri di corsa.

Il tratto finale è il più semplice ma anche il più duro. Già perchè dopo 22km di saliscendi, ci aspettano 12km di leggera discesa; e con le gambe stanche, non è semplice ordinare alla propria testa di correre per un’altra ora e mezza.

Ma in qualche modo arriviamo alla fine!
Tagliamo il traguardo e qui troviamo Davide e A. (il toprunner).
Mangiamo qualcosa, poi Mika Häkkinen ci riporta col suo pulmino a Misurina, segnando il nuovo record sulla tratta Auronzo – Lago di Misurina.
Cambio veloce, e ci dirigiamo verso il McDonald’s (ovviamente) di Belluno.
Pranzo leggero, al solito.
E poi via verso casa.

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