1° Forest Run Trailers – 17/05/2015 – Vittorio Veneto (TV)

Distanza: 26.50km
Tempo: 5h 02min
Dislivello: 1750D+ /  1746D-
Corsa a coppie.

Partiamo dal principio.
Questa corsa, suggerita dal buon A., doveva essere un “semplice” allenamento per la Transcivetta.
Questa corsa, suggerita dal buon A., doveva durare 3 orette.
Questa corsa, suggerita dal buon A., sulla carta non sembrava così tosta.
Questa corsa, suggerita dal buon A., doveva essere di 24 km.

E invece…..NO!

Tutto è stato, tranne che semplice. Sin dal principio. Subito un intoppo.


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Arriviamo a Vittorio Veneto, al ritiro pettorali e pacchi gara, ci dicono che son finiti i pacchi gara (iscritti per 31esimi su circa 110 coppie totali).

Però ci possiamo prendere la maglia ricordo dell’evento..solo da donna, perchè quelle da uomo sono finite. Oh si, anche le S sono finite.

Ma non ci abbattiamo, anzi, siamo pronti a partire, carichi ed energici (ma senza riscaldamento ovviamente).

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Ore 09.00, si parte. In testa Geronazzo, in coda noi, per guardargli le spalle.

Il caldo picchia abbastanza, al termine del 2°km ho già perso 26litri di sudore (fortunatamente abbiamo lo zaino con la camelbak con acqua e sali).
Si sale sempre, costantemente, e la corsa si sposta nel sottobosco, dunque il sole lascia il posto all’ombra, e la temperatura scende abbastanza da rendere la corsa più semplice e meno faticosa.

Ma il percorso si fa sempre più duro, e dal 4° all’8° km il tempo passa molto lentamente, si corre tanto, si fa tanta fatica ma i chilometri sul garmin non avanzano come al solito;
già, guardo il garmin, e segna 5.30km;
dopo un pò, guardo di nuovo: 5.50km;
dopo un pò…: 5.65. E mi decido a non guardare più.

Il peggio però deve ancora arrivare.
Già, perchè dal 9° al 13° km la salita si fa durissima, mai prima d’ora avevamo affrontato un sentiero cosi impervio, peraltro dopo aver percorso 8km per nulla semplici.
In 4km si sale di 900metri. E nel mezzo, un rifornimento con acqua frizzante e uva secca. Nient’altro.
Dopo oltre 2 ore di corsa, ci aspettavamo di trovare carboidrati, e sali, almeno. E invece, uva secca.
Fortunatamente avevamo con noi una barretta (e la camelbak), decisamente la nostra salvezza.

Proseguiamo, 31minuti per fare il 10°km, e dopo un estenuante salita dove ogni volta si arrivava in cima, si scorgeva un’altra cima più alta da dover scalare, arriviamo finalmente al punto più alto.
Cedo il mio gel di scorta ad una ragazza un pò in difficoltà, sarà che mi ricordava un pò il mio stato psico fisico al Transcivetta lo scorso anno, e ad ogni modo io avevo ancora mezza barretta.

E la salita è finita.

Cosa ci aspettiamo di trovare? bè, non dico una grigliata, ma quasi!
Dobbiamo ricrederci invece, noi e tutti quelli con noi e dopo di noi (circa 120 persone già transitate e 60 che ancora devono arrivare, nda).
Al rifornimento più importante della corsa, è rimasta solamente qualche bottiglietta di acqua frizzante.
Niente zuccheri. Niente banane. Niente uva secca. Niente sali.
Son 3 ore che corriamo.
E il 70% delle persone non ha lo zaino con l’acqua, nemmeno quello.
Tutto finito ci dicono. E noi, già stanchi, ora siamo pure un pò incazzati.

Inizia la discesa, e si rivelerà durissima. La salita ha messo a dura prova le gambe, la discesa da loro il colpo di grazia.
Proseguiamo, alternando corsa a camminata, ci fermiamo ogni tanto per rifiatare e per stirare i muscoli, e per i crampi che oggi sono venuti a trovare A.
Rifornimento, banane e thè caldo. Meglio di niente, meglio del precedente.

Continua la discesa sino al 23°km, e poi si torna a correre sull’asfalto, in piano. La corsa è di 24km, dunque siamo arrivati finalmente!
Guardo il garmin, segna 23.8km, una curva a pochi metri e, probabilmente, dietro la curva il rettilineo che porta al traguardo.
Invece, un signore ci dice “dai ragazzi, ancora 1000 metri”.
Eh no! Dopo tutto quello che abbiamo passato, anche un chilometro in più dobbiamo fare?!!
Soprassediamo, anzi, imprechiamo…e continuiamo a correre.
Garmin, 24.7km. E del traguardo non si vede l’ombra.
Troviamo invece un alpino, simpatico, che ci fa “dai dai, l’ultimo chilometro!”.
“no dai…”
“dai ragazzi, un chilometro e avete finito”
“non ti credo, non può mancare ancora un chilometro!”
“si si, fate il giro di qua, attraversate il parco e siete arrivati”
“……..grazie……”

Passiamo sotto il traguardo al chilometro 26.50.
E A. incenerisce un organizzatore, che proverà a salvarsi dicendo “i sali ve li abbiamo messi nel pacco gara!”.
Già, nel pacco gara che manco ci avevate dato.

Che dire dunque di questa giornata? un gran bell’allenamento e una gran bella corsa, anche se molto dura; bellissimi paesaggi e splendida giornata.
Organizzazione deludente invece, perchè seppure si tratti di volontariato, quando si ha a che fare con la salute delle persone bisogna prestare la massima attenzione, e curare ogni dettaglio.
E i rifornimenti non sono solo un dettaglio.

Alla prossima.
e…
SCUSA SE LAVORO.

ps. A., sappi che V. è orgoglioso di te e dei tuoi crampi. La sua tabella di allenamento non sbaglia di un chilometro, i crampi erano previsti esattamente tra il settimo e il nono. E li sono arrivati. In massa.

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